REFERENDUM CONSULTIVO... SERVE O NON SERVE? DUE ERRORI MADORNALI

G.  Rigoni
La Lega e i costituzionalisti di cui si avvale la Regione Veneto ... sempre che abbiano gli uni e gli altri l'intenzione di perseguire realmente la libertà del Popolo Veneto e qualsivoglia forma di autodeterminazione del medesimo ... hanno fatto ( e stanno facendo ) almeno due madornali errori:
1) Interpretano costituzione e democrazia in maniera " kelseniana", considerando cioè la costituzione al di' sopra del Popolo . Per addivenire alla libertà, bisognerebbe fare come hanno fatto (e guarda caso anche in Catalunya stanno facendo) tutti i popoli che hanno raggiunto la libertà ... interpretare cioè democrazia e costituzione in maniera "periclea", considerando il Popolo al di' sopra della costituzione . Tutti i veri costituzionalisti (evidentemente non quelli di cui si avvale la regione Veneto) hanno ben chiari due principi fondamentali: " la costituzione e' ciò che accade " ...e..." La sovranità non si proclama, la sovranità si esercita. 
2) il secondo errore madornale che inspiegabilmente sta facendo proprio la lega (o che si può spiegare purtroppo benissimo), ancor più grave rispetto al primo ... e' che "popolo sovrano di riferimento" viene considerato da chi e' nella regione veneto ... non il proprio popolo ... il popolo veneto che esiste ... ma il fantomatico popolo italiano. Così facendo, inseguendo vanamente l'art 116 della costituzione italiana ... non solo si ammette la sovranità dell'Italia sul veneto ... ma si afferma implicitamente l'inesistenza di un popolo veneto ... considerato di fatto dalla stessa regione veneto alla stregua di un qualsiasi "gruppo sociale" nel contesto della società italiana ... addirittura solo una "parte del l'elettorato" dello stato italiano ... avallando la sentenza della corte costituzionale che nega al popolo veneto la dignità di Popolo. 
I costituzionalisti che prestano consulenza alla regione veneto ... hanno fatto dei danni . Stanno portando i veneti ad essere mangiati come i tacchini alla festa del ringraziamento italiano . L'unico effetto giuridico che avrà questo referendum sarà quello che verrà riconosciuta e rinnovata la sovranità dell'Italia sul Veneto ... e sanata l'errata abrogazione col il dlgs 212 del regio decreto che ratificava il risultato del referendum truffa del 1866 e sanciva l'annessione del Veneto all'Italia. Per quanto invece riguarda gli effetti politici , tutti potranno dire tutto e il contrario di tutto e strumentalizzare il risultato di tale referendum . E se Zaia ...con la phronesis ( intelligenza politica) che comunque ha ... ha pensato di utilizzare questo referendum ... come inizio di quel processo di "rottura" che i tedeschi chiamano "aufbruke" ... avremo il problema che ... quando si arriverà a quel momento ... la " rottura" la fanno quelli che Guicciardini chiamava " uomini d'azione", che allo stato in regione veneto non abbiamo ... e non i politici "uomini di relazione" di cui abbondiamo. Detto questo ... a scanso di equivoci ... ribadisco quanto detto fin dall'inizio: una volta che il referendum e' stato indetto ... BISOGNA ANDARE A VOTARE IN MASSA E VOTARE SI'.
A questo punto e' il male minore per il Veneto ...e... visto che viviamo quelli che i filosofi chiamano "tempi assiali", tempi cioè dove può accadere qualsiasi cosa e anche in maniera veloce ... si aprono comunque vari scenari, ivi compresi quelli di "rottura" (aufbruke) che sono nelle nostre menti e nei nostri cuori . Qualsiasi altro scenario (andare a votare in pochi, non avere un voto plebiscitario, non votare si') sarebbe a questo punto il male assoluto per il veneto . SPINOZA, filosofo massone, scriveva: "fa che combattano per la schiavitù come se combattessero per la loro salvezza". Li' siamo stati portati ... in quella che i massoni chiamano "la sala dei passi perduti". 
A questo punto, la cosa più deleteria sarebbe comunque fermarsi. Dobbiamo comunque camminare ... perché ... camminando ... indipendentemente dal tragitto ... prima o poi arriviamo da qualche parte. E ... anche se hanno fatto di tutto per non farci arrivare dove vogliamo noi ... se continuiamo a camminare ... esiste comunque la possibilità che riusciremo a stupire anche i nostri detrattori ... e alla fine riusciremo comunque, anche, malgrado noi e loro, ... ad arrivare dove vogliamo noi ... A San Marco ...

(G. Rigoni)

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