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IL DECENTRAMENTO IN SALSA ITALICA NEL 1925 .. E OGGI.

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Oggi si parla tantissimo di decentramento, ma i Veneti, si sa, sono immemori quanto gli altri popoli italici, perché la Storia, a conoscerla, direbbe loro di non farsi illusioni: lo stato centralista italiota è irriformabile. Di decentramento se ne parlava anche negli anni Venti del '90, ma il gioco del decentramento continua ad avvincere e ad esso si ricorre immancabilmente quando la protesta popolare minaccia di oltrepassare il livello di guardia. Allorché il Governo si accorse che in Veneto le cose stavano volgendo al peggio, e che sotto accusa era posta l'amministrazione centrale, afferrò la bacchetta magica del decentramento, trasferendo le prerogative del Ministero delle Terre Liberate a una specie di Agenzia periferica, che doveva dare l'impressione di star più vicina alla gente del posto e ai suoi bisogni.  "Il fatto è che lo stato centralista fino al midollo, produce, per clonazione, creature centraliste anche in periferia. In un'Italia dove il model...

NEL 1920, INDIPENDENTISMO O FEDERALISMO. IL MERIDIONE.

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CHI FRENA E CHI SPERA NEL FEDERALISMO, MA PER SCOPI POCO NOBILI, IN MERIDIONE. Riprendo qui il discorso sulle istanze autonomiste (o secessioniste, qui da noi) nei lontani anni '20 del '900. Il dibattito era presente anche in Meridione, ma, sottolinea con una certa ironia Bruno Pederoda, i motivi non sempre erano dettati da desiderio di libertà. Più semplicemente, una maggiore autonomia avrebbe consentito a una classe dirigente locale più corrotta (anche allora) della media nazionale, di spendere a spandere in maniera parassitaria i fondi pubblici. "Il governo centrale ha molte colpe sulla coscienza, ha commesso errori enormi, si è lasciato talvolta dominare da partigianerie e da camorre specie quando si trattava del Mezzogiorno... ma chi conosce le amministrazioni locali specialmente del Mezzogiorno, sa quale disastro per i contribuenti sarebbe una autonomia più larga di quella concessa.. e i prefetti.. possono dire a quali gesta si abbandonano i piccoli comuni...