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DOLCIGNO, CHE FU VENETA, NEL MONTENEGRO

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Posta poco a Nord del confine con l'Albania, la città fu sede vescovile ed ambita dai molti potentati che si affacciavano nell'Adriatico. Divenne veneziana nel 1420, ma il suo legame con la Serenissima si spezzò nel 1571, per mano degli ottomani, che occuparono il territorio creando una encalve mussulmana. Dolcigno-Ulcinj, oggi Il dominio della città lagunare lasciò in eredità la cittadella con le mura, in parte conservate con i bastioni verso il mare, eleganti palazzi e la cisterna per la raccolta dell'acqua potabile.

SULLE ALI DEL LEONE: CERIGO

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Sulle Ali del Leone, con filmatino, link originale  clicca Alba (più o meno) in fortezza ad aspettare che apra. Il paese è incantevole, silenzioso e ancora assonnato. Esploriamo il posto veneziano, chiese e segni ancora di edifici militari. Restauri forse un po’ affrettati, ma la vista che disegnano le mura è da mozzare il respiro. Non mi stanco di gettare lo sguardo in quel mare che s’apre verso il nostro obiettivo, Gambousa, Grabusa o Granbusa per i veneziani, l’ultimo scoglio della Serenissima. BAIA dalla fortezza Torniamo dopo uno stand up finalmente breve (solo 4 prove) e col caldo che inizia a mordere. Ci accoglie la delegazione al gran completo del comune di Khitera: il sindaco Thodoros Koukoullis (un signore distinto con occhiali e baffetto, che parla un buon inglese ed è innamorato della sua terra), il vice Nikolaos Megalokonomos, il presidente del consiglio Lazaros Vezos. Il lavoro di Marco Polo System e il tam tam della rete hanno acceso molto interesse in quest...