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TRA CAPPELLETTI E STRADIOTI, QUAL'E' LA DIFFERENZA

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Anche per soddisfare la curiosità dell'amico e lettore Faccin, riprendo qualche riga del bel libro di Ennio Concina "Le trionfanti armate venete" ormai introvabile: "Intorno alla metà del XV secolo si incontra sempre più di frequente nelle venete storie il temine di "stradiotti", dal greco " stratiotiai ", letteralmente "guerrieri".  Sembra certo che, nonostante la massima parte fossero effettivamente greci, numerosi fossero gli albanesi che combattevano alla stradiota. " Venivano all'inizio convocati davanti al Senato (i comandanti) e una volta valutati, si procedeva all'ingaggio. Più tardi, partirono da Venezia dei reclutatori appositi per l'ingaggio nel loro territorio. L'arma tipica dello stradiotto, oltre alla spada e alla zagaglia, era un randello, una vera e propria clava con borchie o punte di metallo, che pendeva dall'arcione. un cappelletto Conosciuti per la loro celerità, capacità di imbos...

i TAGLIATORI DI TESTE DELLA SERENISSIMA

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Gli "stratioti o Stradioti" erano mercenari Albanesi, Greci e Serbi che formarono reparti di cavalleria leggera al servizio di Venezia e del Regno di Napoli, tra il XV mo e il XVI mo secolo. Secondo uno studioso greco, che si basava su evidenza documentaria, le liste di "rollo" (arruolamento) i nomi attribuiti agli Stradioti erano di origine albanese mentre i rimanenti erano di origine greca; una piccola minoranza era composta da Slavi del sud. Degli “stradioti palicari”si inizia a parlare nel 1400, sono una cavalleria leggera di scuola bizantina, che diverrà ben presto temutissima, per la capacità di scompaginare con imboscate e rapide sortite, le fila del nemico. Erano famosi per la loro ferocia, e per i loro veloci cavalli, che allevavano in proprio. Alla battaglia di Fornovo, appena giunti, reclamarono a gran voce di battersi contro i francesi, poiché era giunta sino in Morea da dove venivano, la voce che fossero i cavalieri più ricchi, e quindi il l...