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Visualizzazione dei post con l'etichetta decreto del 1790 sulle divise dei fanti veneti

L'UNIFORME ULTIMA DELLA FANTERIA, RIGA PER RIGA, DAL DECRETO.

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Sergente ritratto dal Paravia, museo Correr, munito di spada ricurva Volendo far le cose per bene, gli strumenti ci sono, basta cercare o nell'archivio o in qualche libro affidabile che riporta i decreti del 1790. Vi riassumo qui quanto ho ricavato da un libretto prezioso, scovato nel  lontano 2001 dall'amico marchesco Gabriele Riondato , che mi consegnò in fotocopia.  Oggi che il Veneto Real riparte con la marcia giusta, ho deciso di riproporvi, se qualcun altro volesse cimentarsi nel settore storico rievocativo quanto è scritto nelle prime pagine de "I Corsi nella fanteria  Italiana" di F. Paleologo Oriundi, stampato nel 1912 a Venezia.  . . Avrete notato nel titolo il termine "Fanteria Italiana", questo perché i soldati professionisti venivano da ogni parte della penisola, compresa la Terraferma veneta, naturalmente, come appunto i Corsi, per tradizione, fin quasi alla fine del Settecento. Nel Decreto del 2 giugno 1790 era prevista una u...