Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta lo zendal

SOTTO IL NERO TRASPARENTE...

Immagine
Di Antonella Todesco "Sotto il nero trasparente del velo, veggonsi in carne gli angioli del cielo".Così Pietro Aretino descriveva le donne veneziane del 1500. In nessuna nazione la moda fu più sontuosa che in Venezia, la quale aveva arricchito la sua industria con l arte tessile dell' Oriente. Il velo si trasforma poi in quella specie di mantellina di seta nera, che, allacciata ai lombi, copriva il capo e incorniciava  il volto Delle signore . Fu chiamato veste o Cendà e divenne una particolare caratteristica dell' abbigliamento femminile veneziano del 1700. Una curiosità: a Venezia l uso degli orecchini inizia solo nel 1525. Li portò per prima la gentildonna Foscari Sanudo, tanto che Marin Sanudo, il noto diarista Veneziano, suo parente, lo descrive come "Costume di mori, cossa che lei sola porta, et mi dispiacque assai" ( 😛 )

LO SCIALLE VENEZIANO

Immagine
‎ Silvana Ronchiadin ‎   a   Per chi ama Venezia Le donne veneziane, sia nobili che popolane, hanno sempre avuto un modo particolare di esprimere la propria femminilità: donne argute, decise, la battuta pronta, e consapevoli del proprio essere persone, oltre che donne. A Venezia queste caratteristiche venivano definite con il termine " morbin". Nel 1761 fu concessa a tale Giovanni Zivaglio la licenza di "fabbricare fazzoletti come si usano nelle Indie e portati anche dalle donne dello Scià di Persia". Tale "fazzoletto" venne chiamato " zendado, o zendàle, e altro non era che un grande scialle con lunghe frange confezionato in seta, in pizzo, e, per le popolane più povere, in lana, tutti di vari colori o delicatamente ricamati (dal 1848, quando venne proclamato il lutto per i caduti della lotta di liberazione, diventarono rigorosamente neri), ed in seguito venne rinominato scialle (da Scià di Persia, appunto). Le popolane utilizzarono questo indu...