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IL SOGNO DI SABINO ACQUAVIVA, L'EUROPA DEI POPOLI

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L'amico Gianni Cecchinato mi ricorda un articolo ancora attualissimo sull'Europa che i Veneti vorrebbero, descritta dal sociologo veneto, ex rettore dell'università di Trento. Mi scrive: Il 30 dicembre 2017 Ettore Beggiato mi aveva inviato questo post con cui riproponeva un articolo, uscito sul Mattino di PD il 6/8/1983, 35 anni fa, a firma del sociologo e docente universitario, Sabino Acquaviva, morto il 29 dicembre 2015. Lo ripropongo per due motivi: 1° per onorare la memoria di un intellettuale che sapeva veder lontano rimanendo fuori dal coro, 2°per ricordare con un assaggio il suo pensiero riguardo la vittoria della Lega alle elezioni politiche del maggio ’83. <<  In questi giorni ho ricevuto una lettera tassata, credo perché affrancata con alcuni francobolli sovrastampati, con scritte diverse: “nathion veneta”, “poste venete”, “territori autonomi dei veneti”. Io, europeista convinto fautore degli “Stati Uniti d’Europa”, dovrei sentirmi lontan...

SABINO ACQUAVIVA E L'UNICA LINGUA E CULTURA DEI VENETI

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LA GRECIA ANTICA E I DIALETTI LOCALI Riprendo questo bellissimo intervento del prof Sabino Acquaviva: Ho letto con ritardo l’intervento del 6 maggio 2008 di Ugo Suman, il quale sostiene che la lingua veneta non esiste perché vi sono delle differenze fra una città e l’altra, e alla fine sembra pensare che non possiamo parlare neppure di una cultura e di un‘identità del popolo veneto. È come affermare che non esisteva un’identità greca perché i dialetti della Grecia antica erano simili ma non identici. Per fortuna quella che viene ricordata come la coinè, cioè l’unificazione dei vari dialetti, ha dato vita al greco antico e a una civiltà millenaria. I vocabolari di greco antico che si usano a scuola sono la fotografia di questa convergenza di più dialetti in una lingua unitaria, e confesso che questa situazione era la mia disperazione quando studiavo e traducevo dal greco, perché molto spesso le parole avevano due o tre significati (e viceversa), diversi appunto perché provenien...

NOI VENETI SIAMO UN POPOLO CON IDENTITA' CULTURALE ce lo spiegava Sabino Acquaviva

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Di Sabino Acquaviva Ho letto con ritardo l’intervento del 6 maggio 2008 di Ugo Suman, il quale sostiene che la lingua veneta non esiste perché vi sono delle differenze fra una città e l’altra, e alla fine sembra pensare che non possiamo parlare neppure di una cultura e di un‘identità del popolo veneto. È come affermare che non esisteva un’identità greca perché i dialetti della Grecia antica erano simili ma non identici. Per fortuna quella che viene ricordata come la coinè, cioè l’unificazione dei vari dialetti, ha dato vita al greco antico e a una civiltà millenaria. I vocabolari di greco antico che si usano a scuola sono la fotografia di questa convergenza di più dialetti in una lingua unitaria, e confesso che questa situazione era la mia disperazione quando studiavo e traducevo dal greco, perché molto spesso le parole avevano due o tre significati (e viceversa), diversi appunto perché provenienti, all’origine, da dialetti differenti. Per questa ragione uno stesso testo ...