IL BANDITO BEDIN, IL ROBIN HOOD CHE DONAVA AI VENETI POVERI
UNA MULTA SALATISSIMA, che non poteva pagare, e un veneto umile diventa un Leone, facendo giustizia a modo suo, contro un potere, quello italiano, cieco e ingiusto. Potrebbe essere una storia di oggi, le situazioni di base non sono cambiate. Non è che rubare ai ricchi per dare ai poveri fosse la sua missione: pensava soprattutto ai propri sfizi, agi, auto potenti, belle donne. Ma conosceva la fatica dell'emigrazione, la miseria delle campagne, l'importanza di finanziare una rete di appoggi e omertà. E gli piaceva offrire una rivincita a quel Veneto di umili che, con un leghismo ante litteram, si sentiva oppresso dal potere centrale. Così, destinando volentieri al popolo una parte del bottino, l'imprendibile bandito Giuseppe "Bepi" Bedin da Monselice, classe 1901, diventò il Robin Hood di un Nordest che marciava inesorabilmente verso la Seconda Guerra mondiale. Al suo mito, testimoniato da decine di articoli dei giornali dell'epoca e centinaia di pagine di...