1917. I VENETI A MANGIAR ERBA PER VOLERE ITALIANO
IL COMANDO austriaco nel centro storico di Feltre dove ancora si vedono le scritte indicative in nero L'amico Carmelo Ferrante ci manda questo sconvolgente contributo in cui scopriamo che l'Italia rifiutò di mandar soccorsi nella Venezia di terra invasa per una precisa strategia di guerra. «Perché mai dovremmo dare al nemico l‘opportunità di disfarsi di cosí tante bocche inutili da sfamare?» All'indomani della Disfatta di Caporetto, di cui oggi corre il centenario, la mortalità nelle zone occupate dagli austro-ungarici del Veneto (Veneto e Friuli, secondo la geografia attuale) salí dal 1,71% degli anni precedenti il conflitto al 4,49%. Gli appelli da parte dei comitati e delle associazioni dei profughi, le suppliche dei vescovi, le offerte di mediazione della Croce Rossa, del Vaticano e della Svizzera perché si facessero pervenire gli aiuti nei territori occupati, si infransero contro l’opposizione, non del governo austriaco, ma del governo italiano: l’invio di...