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NON SI SENTIVA ALTRO CHE UN GRIDAR VIVA SAN MARCO!

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La furia era tale per i torti, le violenze su donne e uomini e i furti subiti dall'invasore, che persino i francesi morti venivano colpiti di nuovo con le baionette o i coltelli. Verona scrive col sangue la sua epopea. Non si sentiva altro che un continuo gridare per ogni città Viva San Marco e guai ai nostri stessi che non avessero corrisposto gridando Viva San Marco; erano certi che correvano la sorte dei nostri nemici; come purtroppo a qualcuno dei nostri ciò avvenne poichè fu ucciso per sospetto di aderente. Tanta era la furia, l'impeto, la collera e l'odio che si era acceso contro quella gente, che più non si conosceva ragione, né pietà, né religione. Le strade tutte erano piene di feriti e morti, e tanto era l'infiammato trasporto che mi fu riferito che erano stati veduti giovanotti, ragazzi con cartelli inveire contro i cadaveri di Francesi. Intanto seguiva il castello a cannonare la città, e dalle venti e una che aveva cominciato il bombardamento non si ferm...