COME MAI VENEZIA NON BRUCIAVA GLI ERETICI? la libertà religiosa
fontego dei Todeschi a Rialto, tanto erano vitali nell'economia veneziana "Più realisti del re" si potrebbe dire. Creando Magistrature apposite con l'intento forma e di combattere l'eresia, in realtà lo stato veneziano controllava l'operato della Santa Inquisizione, impedendone gli eccessi sanguinari. Anzi, Venezia si arrogò il diritto di riconoscere la libertà di culto a protestanti ed Ebrei residenti nel nostro stato. Già nel XIII secolo dei Magistrati, chiamati "Savi all'Eresia" aveva il compito di vigilare sulla ortodossia in campo religioso. Erano eleti dal Doge e dal Maggior Consiglio e restavano in carica un anno. Loro compito era quello di affiancare l'Ufficio dell'Inquisizione, composto da un inquisitore, che doveva avere il placet dello stato, il Patriarca e il Nunzio apostolico. Il Sant'Ufficio non poteva assumere decisioni se non alla presenza dei Savi, i quali potevano opporsi se le ritenevano contrarie ele leg...