Augusto Krüll, el sior dee pierete
Il poeta della preistoria montelliana Sul Montello, negli anni '60, i vecchi contadini si ricordavano ancora benissimo di quel sior che nel dopo guerra veniva da Treviso e girovagava per i campi dopo l'aratura a cercare e pierete . Se poi capitava dopo un acquazzone, di quelli primaverili, era ancora meglio. Il dilavamento della pioggia portava in superficie i reperti di selce e quindi non serviva scavare o attrezzarsi di pala e piccone ma di stivali. I contadini lo lasciavano fare, in fin dei conti spietrava, cioè toglieva del pietrame che altrimenti avrebbero dovuto fare loro. Poi una volta entrati in confidenza gliele raccoglievano e quando lo vedevano arrivare, gli andavano incontro per dargliele senza conoscere il valore di quelle strane pietre di selce . Buona parte dei contadini più anziani che avevano vissuto le vicende della guerra '15-'18 non sapevano, ironia della sorte, chi fosse el sior dee pierete ch'el vegnéa da Treviso. Augusto Krüll e...