ODIARE QUESTA INFETTA RAZZA: VITTORIO EMANUELE CONTRO I GENOVESI
“odiare questa vile e infetta razza di canaglie” – era la lettera di Vittorio Emanuele II ad Alfonso La Marmora contro la città di GENOVA. Questa volta la “vile e infetta razza di canaglie” non è la solita gentilezza ripetuta al meridione dal regime sabaudo, ma è riferito alla città di Genova. Infatti dopo che i Savoia fecero massacrare i genovesi nel “Sacco di Genova” del 1849, il cosìdetto “Re Galantuomo” Vittorio Emanuele II, scrisse questa lettera in francese ad Alfonso La Marmora (il generale dei bersaglieri che massacrò il Popolo Genovese), nella quale non solo si complimentava delle atrocità commesse contro i Genovesi (nella città abbandonata al sacco nell’aprile del 1849 appunto), ma anche ingiuriò la classe dirigente di Genova definendola «vile e infetta razza di canaglie». L’odio dei Savoia per Genova ha radici antiche. In particolare con il Proclama del 26 dicembre 1814 la Repubblica di Genova “deponeva” la sua secolare sovranità; e già all’inizio di gennaio del 181...