I VENETI ANTICHI:I VENETI DI PAFLAGONIA E I VENETI BALTICI

Riprendendo il discorso sul mito antenorreo, esso va considerato come uno strumento arcaico concepito per trasmetterci in forma semplice una storia vera.
E' evidente che:
la guerra scoppió per interessi legati alla supremazia di remunerativi traffici commerciali marittimi, tra l'esercito ellenico - schierato con molte navi da guerra e 100.000 soldati - ed il ricchissimo e potente emporio di Troia, il quale a sua volta poteva contare sull'aiuto di popoli abitanti dall'entroterra sino alle lontane coste del Mar Nero, compresa la Federazione Paflagone di cui facevano parte i Veneti;
i Veneti in Paflagonia avevano come dimora le cittá di "Citoro (oggi Gideros), stavano intorno a Sesamo (oggi Amsra), e intorno al fiume Partenio abitavano nobili case (oggi Bartin, la romana Bitinia), e Cromna (oggi Curakasile), Egialo (oggi Aidos-Cide) e l'eccelsa Eritini (oggi Cakraz)" Iliade libro II, vv.851-855.
Essi erano mercanti che da soli, o con i Troiani, o con altre popolazioni non elleniche controllavano quell'area strategica di intermediazione del traffico delle merci;
I Veneti per spostarsi dal Centro Europa verso l'Asia Minore e da qui risalire l'Adriatico seguirono rotte carovaniere, marittime o fluviali estremamente pericolose, ma non impossibili. Di sicuro avranno navigato il Danubio, la Sava e la Drava.
Oppure l'Elba, l'Odra, la Vistola, il Dnjeper.
"I Vichinghi ... che verosimilmente costruivano le famose navi seguendo le esperienze venetiche, si insediarono lungo il Dnjeper, soprattutto a Kiev, nonché piú avanti a Bisanzio con cui mantenevano vivaci scambi commerciali .... Essi erano giunti dal Baltico non attraversando i mari bensí navigando i fiumi russi. Se ai Vichinghi era nota questa via, perché non poteva esserlo molto prima ai Veneti?" (Matej Bor - I Veneti ... opera citata pag. 253).
Sappiamo che i Veneti erano esperti navigatori ed abili marinai, nel Mar Baltico - dove sorgeva a nord di Stettino Vineta, urbs venetorum - e nell'Atlantico; "I Veneti hanno potenza molto superiore a quella di quanti abitano le zone costiere di quelle regioni, sia perché posseggono moltissime navi, con le quali sono soliti navigare verso la Britannia, sia perché superano tutti gli altri per cognizioni e pratica nell'arte della navigazione, sia perché in un mare cosí impetuoso ed aperto (pochi porti sono disseminati qua e la, ed essi li possiedono) hanno sottoposto ai loro tributi quasi tutti coloro che sono soliti passare per quelle acque" G. Cesare De Bello ... opera citata - Libro terzo, VIII.

Di Edoardo Rubini, presidente di Europa Veneta

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