MASSIMO PALLOTTINO E IL PARTICOLARE ETHNOS DEI VENETI


Questa costatazione del grande storico italiano Massimo Pallottino, mi par proprio il caso di riproporla, a poca distanza dal 25 aprile, festa dei Veneti, e dalla sentenza incredibile  della Corte d'Appello che nega l'esistenza e la realtà millenaria della nostra Nazione, una delle più antiche dell'Europa. 


“Una caratterizzazione etnico-culturale ben definita – tra le meglio definite di tutte le compagini regionali dell’Italia preromana – s’incontra nel Veneto dove, dalla già specializzata “facies” locale protovillanoviana, nasce all’inizio dell’età del ferro (IX-VIII secolo) la civiltà che chiamiamo “paleoveneta” o “atestina” da Ateste nome latino (?) di Este, uno dei luoghi più ricchi di scoperte ad essa pertinenti. 
La sorprendente continuità di questo fenomeno fino ad età storica molto avanzata ci assicura che esso rappresenta l’ethnos dei Veneti nei loro confini tra fiume Adige, le Alpi e l’Istria. Prevale il costume della cremazione dei morti; si afferma una tipica produzione di oggetti di bronzo laminato decorato a sbalzao (la cosiddetta arte delle situle); nel suo relativo isolamento (indendesi dal resto della penisola, nota mia) presenta tuttavia notevoli contatti col villanoviano dell’Emilia e con la civiltà picena, oltre che con le culture del ferro dell’europa centrale (Hallstatt) e della Slovenia.

Commenti