QUANDO IL SIMBOLO DI PADOVA ERA UN DRAGO E PRIMA UN'AQUILA


Nelle piu’ recenti rappresentazioni il Comune ha adottato lo scudo regolamentare “sannitico” e la corona che viene definita come “nobiliare veneta”: una corona pressoche’ di duca. Questa corona, adottata anche dalla vicina citta’ di Vicenza, e’ in effetti l’unico elemento che distingue lo stemma patavino da altri consimili con croce rossa in campo d’argento. 
Pare che il piu’ antico stemma della citta’ fosse un drago o serpente verde in campo rosso, talvolta rappresentato nella forma di “uroburo” (serpente che si morde la coda) quale simbolo di eternita’ (e presentato ancor’oggi dalla vicina citta’ di Abano Terme, storicamente a lungo dipendente da Padova). 
Lo stemma attuale, secondo la tradizione, fu adottato dopo la vittoriosa battaglia di Legnano del 1176 contro le armate di Federico Barbarossa, Padova aveva infatti aderito alla cosiddetta Lega Lombarda contro l’imperatore, ma soprattutto contro la prepotenza dei vicari imperiali. Fu adottato anche un motto: MUSON MONS ATHESIS MARE CERTOS DANT MIHI FINES (il Musone [affluente del Brenta], l’Adige, il mare mi fissano precisi confini’), che pero’ oggi non e’ piu’ presente. Il nome e’ documentato come PADUA nel 952 e diventa PATVA, comunque legato al nome latino del Po, PADUS, che anticamente scorreva ben piu’ a settentrione dell’attuale alveo. 
Secondo la leggenda, riportata da Virgilio nell’Eneide, Antenore fuggito da Troia dopo la distruzione, approdo’ sulle coste adriatiche nel 183 a.C. e avrebbe fondato la citta’ presso un precedente insediamento di popolazione venete (gli Euganei). I Romani la denominarono PATAVIUM, ed ebbero ottimi rapporti con le popolazioni locali, fino a concedere la cittadinanza e a nominarla Municipium nel 49 a.C. Nel 59 a.C. vi nacque Tito Livio (che vi morira’ anche, nel 17 a.C.). 
Secondo questi lo spartano Cleonimo nel 302 risali’ l’Adriatico per saccheggiare i territori. Si inoltro’ lungo il Brenta fino al sito dell’attuale citta’ e qui fu sconfitto dalla popolazione di un insediamento lungo il MEDOACUS, quello che diverra’ il Brenta, dando ad intendere una fondazione ben piu’ antica della citta’. 
Il Comune nasce nell’XI secolo, l’amministrazione e’ affidata inizialmente ai Consoli (che erano 17 nel 1138) poi ad un Podesta’ dal 1175. Nel 1218 viene iniziato l’imponente Palazzo della Ragione, sede del Consiglio del Comune. Nel 1222 viene fondata l’Universita’ (Studio Patavino), seconda in Italia, dopo quella di Bologna. Dal 1237 al 1256 la citta’ e’ tiranneggiata da Ezzelino da Romano (che aveva sposato una delle figlie di Federico II per garantirsi l’impunita’ dall’imperatore). 
Il 25 luglio 1318 il Consiglio detto “dei Seicento” conferisce l’incarico di Capitano Generale del Popolo di Padova e Gonfaloniere a Jacopone Da Carrara, il quale accentra tutti i poteri dando inizio alla “Signoria” dei Carraresi sulla citta’. Suo nipote, Marsilio, diventa Vicario Generale di Cangrande DellA Scala, ma alla morte del signore di Verona si allea con Venezia, nominandosi “Segnore” della citta’ di Padova e dichiarando guerra a Verona. Con Francesco Da Carrara (signore dal 1350 al 1388) la dominazione arrivera’ a comprendere persino Belluno e Feltre. 
Novello II Da Carrara viene fatto prigioniero dai Veneziani e strangolato, il 15 novembre 1405, e le truppe della Serenissima Repubblica di Venezia occupano la citta’. Nella guerra di Venezia, contro Massimiliano d’Asburgo, Padova ha un ruolo importante, al punto che viene assediata dalle armate imperiali; ma eroicamente difesa dai cittadini comandati da Andrea Gritti sotto l’insegna della croce rossa in campo d’argento.

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