L'ARMATA NAPOLEONICA E LE RAPINE ITALIANE NEL VENETO

Giorgio Zoccoletto abitava in via Einaudi, a Mestre ed ebbi il piacere di conoscerlo di persona. Pubblicò diversi libri sui disastri dovuti all'arrivo dell'armata napoleonica nella Venezia di terra, tra cui una cronaca supportata da documenti e lettere di archivio, in gran parte composti da dispacci e resoconti delle autorità locali, sempre più tragici ed affannati; spiccavano tra tutti tra cui quelli riguardanti la strage di Mussolente, inviati al governo veneto, sempre più impotente. Eccone un esempio, riguardanti il saccheggio a Castelfranco:


Lettera del Podestà di Castelfranco, 9 marzo 1797
L'avanguardia della Divisione Sérurier fu in quest'oggi sopraggiunta, formata da 2000 uomini, compresi 200 di Cavalleria, comandata dallo stesso Generale Sérurier proveniente da Cittadella e si attendono susseguentemente duemila di Infanteria.
Dopo i tanti passaggi e lunghe stazioni che distrussero questo Territorio e la sopravvivenza di questa Truppa e di quella che si dubita a momenti, l'ingordigia di questi Esteri Comandanti si manifesta dalle esorbitanti requisizioni fatte questa sera in tono più minaccevole, di ventimila razioni di pane, altrettante di foraggio e venticinque bovi, preteso il tutto volersi nel giro di 12 ore.

Che dire... oggi abbiamo i discendenti diretti di quell'armata: tra questi vi sono anche quanti fanno da palo nella vigna veneta, quanti collaborano non solo alla rapina, ma anche alla distruzione della nostra identità, in modo che rimanga in piedi solo la macchina senza anima che produce la ricchezza, che Roma, dal 1866, espropria a mano armata. La Venezia era con i conti in attivo persino durante l'occupazione asburgica, e il ministro degli interni della novella Italia se ne compiaceva in una lettera pensando a quei soldi che finivano per ripianare il deficit eterno dei conti italiani.
E da Napoleone in poi nulla è cambiato, anche la nostra sostanziale ignavia e mancanza di reazione. Persa la nostra storia, persa anche la nostra identità?

Giorgio Zoccoletto
1797: l'occupazione napoleonica nel territorio trevigiano
DISPONIBILE NELLE BIBLIOTECHE DEL TREVIGIANO.

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