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L'ALTRA FACCIA DEL SEPARATISMO CATALANO: IL MONDIALISMO CONTRO LA SPAGNA

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di  Juan Manuel de Prada * Dopo il massacro perpetrato sulla Rambla, tutti i cervelloni del “pensiero unico” con l’autorità del comando su piazza, hanno affermato molto solennemente che la Cataluña continuerà ad essere una “terra d’accoglienza “. Tuttavia non è chiaro a quale accoglienza si riferiscano. La Cataluña è stata nella sua Storia – come ricorda il Cervantes-, albergo per gli stranieri (“albergue de extranjeros”); tuttavia questo accadeva quando la Cataluña coltivava le virtù teologali. Oggi la Cataluña (che presenta i segnali più accelerati di decomposizione morale che non il resto della Spagna) è rimasta priva di virtù teologali ed è una terra desolata dove si vive con le pulsioni del separatismo , quello stesso che ha fomentato l’immigrazione islamica, per contenere quella che proviene dall’Hispano America (che porta tra le labbra la maledetta lingua spagnola/castellano, sgradita ai catalani). Risulta significativo per la verità che la Cataluña concentri il m...

LIMES E LA VISIONE DEL PROBLEMA VENETO (IL TEXAS D'ITALIA)

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Di Edoardo Rubini (ricevo e pubblico) Se libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente le cose che non vogliono sentire ».   George Orwell, 1945, da “The Freedom of the Press”. C’era una volta la grande rivista italiana di geopolitica “Limes”, fondata nel 1993 dal prof. Lucio Caracciolo, una delle grandi menti della “sinistra italiana”; forse dovremmo sostituire questo termine con quello di “fu corrente politica socialista”, dato che la vera sostanza della cosiddetta “sinistra italiana” è oggi diretta emanazione dell’Imperialismo sionista U.S.A. La sinistra è ormai un ricordo del passato: oggi si definisce “democratica” in analogia con il “Partito Democratico degli States”, ma ciò indica che essa è pura ideologia radical-chic allineata al Potere. Limes si rivolge al ceto intellettuale italiano che non sa nulla di importante, finalizzato ad indirizzare un ceto dirigente che fa solo finta di dirigere: la cosiddetta “sinistra italiana”,...

LA MADONNA DI LEPANTO CI PORTA A REITIA E DIANA

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Si pensa a Lepanto, alla Madonna del Rosario, e si capisce che era scritto. Almeno così pensa un cristiano cattolico. Però ho trovato altri riferimenti anche al mondo precristiano, che mi sembrano interessanti. Riguardo alla rappresentazione della Madonna con la mezza luna (spicchio) ai suoi piedi, ci siamo arrivati riferendoci a quanto scritto nell'Apocalisse, capitolo 12:1-2: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.". Come abbiamo ripreso da un blog, che collegava la Madonna alle figure di Reitia e Diana (Dea che cacciava di notte, forse rappresentata anche per questo con uno spicchio di luna tra i capelli), la Madonna è anche la derivazione di tutto questo e se ne festeggia l'Assunzione in cielo a metà di agosto, quando una volta si festeggiava Diana (e probabilmente anche Reitia) con dei ...

QUEL 23 AGOSTO CHE CI LACERA IL CUORE: L'ADDIO AL GONFALONE DI PERASTO

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Lallich-il bacio di Perasto Ci riferiamo naturalmente all’ammaina bandiera avvenuto a Perasto fedelissima, il 23 agosto 1797. La Dalmazia veneta, non aveva conosciuto l’occupazione francese: aveva mantenuto i suoi rappresentanti veneti al governo, come se nulla fosse successo, e quando lo stato veneto fu oggetto di un immondo baratto tra Francia ed Austria, il barone Rukovina veleggiò verso le coste oltremarine per prendere possesso a nome dell’Austria, delle varie contrade.  Fin da subito, egli fu stupito e commosso dall’attaccamento filiale dei dalmatini verso il gonfalone marciano, tanto che essi ottennero di poter conservare gli antichi statuti, come era  con Venezia; ma non solo: egli acconsentì a rendere gli onori militari al gonfalone, con ripetute cerimonie di ammaina bandiera, davanti a folle in lacrime.  E’ rimasto celebre l’ultimo, quello di Perasto, che con i suoi dodici gonfalonieri custodiva il vessillo della flotta da guerra veneta, per la struggen...

LA GATA BURATA.. DA CANTAR AI NOSTRI PUTEI

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Burata burata, la filastrocca veneziana per tranquillizzare i bambini - Blog „ Gianluca Anoè “ Burata burata, la filastrocca veneziana per tranquillizzare i bambini - Blog „ "Burata Burata", una sorta di gioco popolare veneziano, più nello specifico un modo utilizzato da genitori e nonni per tranquillizzare i bambini. Il nome, con ogni probabilità, dirà nulla o ben poco alle nuove generazioni. Vediamo quindi in cosa consiste(va). Il bambino veniva fatto sedere sulle proprie ginocchia. Tenendolo per le mani, poi, veniva fatto ondeggiare avanti e indietro, un po’ come si faceva una volta con il setaccio per abburattare la farina, ovvero separare la farina dalla crusca (da qui il nome “Burata Burata”). Nello steso tempo in cui il bambino veniva mosso avanti e indietro, si era soliti cantare una filastrocca. Vi riportiamo qui sotto il testo. Vi risuona familiare in qualche ricordo della vostra infanzia? Burata burata, la filastrocca veneziana per tranquillizzare i bambin...

VENEZIA E LE RADICI DEL BOOM DEL NORD EST (lo stato da Tera)

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Monumento a Nicolò Tron a Padova Fatichiamo a capirle le radici comuni di queste terre, per incultura e ignoranza diffusa, per campanilismi alimentati da letture sbagliate della storia della Serenissima. Ma a Venezia dobbiamo tutto, anche lo sviluppo incredibile di quella zona d'Italia, che Italia per tanti aspetti non è, che Giorgio Lago, l'antico direttore del Gazzettino, volle ribattezzare Nord Est. A ragione, perché questo termine asettico indicava una mancanza di coscienza di appartenenza a una storia comune, anche se la mentalità di chi faceva impresa, e di chi prestava il proprio lavoro sotto i capannoni era del tutto identico. Jacopo Linussio A dire il vero ci fu chi nel 2004 ebbe questa intuizione: un altro Giorgio di cognome Panto, fondò un movimento autonomista che collegava Friuli e Veneto, in un progetto comune ma purtroppo la morte del fondatore fece arrestare tutto. Una voce nel deserto, che si spense repentina. Erano ben altri un tempo gli impr...

LA SPAGNA CHE TORNA ALL'ISLAM, DESCRITTA DA ORIANA

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CORDOVA Nel 2004, la Fallaci nella "Forza della ragione" scrisse: "A Madrid il processo di islamizzazione procede spedito" (GRAZIE ALLA SINISTRA) ..... Ma, soprattutto, il discorso vale per la Spagna. Quella Spagna dove da Barcellona a Madrid, da San Sebastian a Valladolid, da Alicante a Jerez de la Frontera, trovi i terroristi meglio addestrati del continente. (Non a caso nel luglio del 2001, cioè prima di stabilirsi a Miami, il neodottore in architettura Mohammed Atta vi si fermò per visitare un compagno detenuto nel carcere di Tarragona ed esperto in esplosivi). E dove da Malaga a Gibilterra, da Cadice a Siviglia, da Cordova a Granada, i nababbi marocchini e i reali sauditi e gli emiri del Golfo hanno comprato le terre più belle della regione. Qui finanziano la propaganda e il proselitismo, premiano con seimila dollari a testa le convertite che partoriscono un maschio, regalano mille dollari alle ragazze e alle bambine che portano lo hijab. ALCAZAR Sivig...